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Il Programma Operativo Nazionale (PON) Infrastrutture e Reti 2014-2020 interviene nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Il potenziamento della modalità ferroviaria a livello nazionale e miglioramento del servizio in termini di qualità e tempi di percorrenza;
  • Il miglioramento della competitività del sistema portuale e interportuale;
  • Il miglioramento della mobilità regionale, integrazione modale e miglioramento dei collegamenti multimodali;
  • L’ottimizzazione del traffico aereo.

Il Programma persegue le priorità dell'Unione Europea nell'ambito delle infrastrutture di trasporto, contribuendo al miglioramento delle condizioni di mobilità delle persone e delle merci e finalizzato a garantire uno sviluppo competitivo dei territori delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale.

Il PON prevede risultati tangibili in coerenza con ciascuno dei tre obiettivi di crescita previsti dalla Strategia Europa 2020:

  • Crescita sostenibile, in quanto persegue l’obiettivo di ridurre sensibilmente le emissioni di gas a effetto serra, limitando il cofinanziamento delle modalità di trasporto più inquinanti;
  • Crescita intelligente, attraverso investimenti innovativi volti a ridurre i tempi di sdoganamento e a implementare sistemi e piattaforme telematiche, promuovendo l’ottimizzazione della filiera procedurale e l’interoperabilità;
  • Crescita inclusiva, in quanto, pur riguardando il traffico delle merci, il PON incrementa la generale qualità dei servizi infrastrutturali e di trasporto, creando benefici indiretti a tutti i cittadini e ai fruitori delle infrastrutture.

Il Programma si articola in tre Assi prioritari:

  1. Favorire la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T;
  2. Sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile;
  3. Assistenza tecnica.