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L’importanza strategica di alcuni Grandi Progetti non conclusi nella Programmazione 2007/2013 ha determinato l’inserimento di tali interventi nella Programmazione 2014/2020. Tra questi rientrano i seguenti progetti portuali:

Porto di Salerno

PROGETTO: COLLEGAMENTI STRADALI E FERROVIARI - SISTEMA DEI TRASPORTI “SALERNO PORTA OVEST”
BENEFICIARIOAutorità Portuale di Salerno
IMPORTO TOTALE: 146,60 MLN EURO 
LOTTO I | PON 07/13: € 49.681.943,42  - PAC: € 30.247.827,93 - PON 14/20: € 65.388.295,07
LOTTO II | PON 07/13: € 1.923.361

La realizzazione dell’intervento permetterà l’eliminazione dei colli di bottiglia esistenti attualmente nell’area retro portuale tra il porto di Salerno e l’autostrada A3 (infrastrutture viarie trans europee A3). In tal modo si permetterà di incrementare la competitività del porto di Salerno nell’ambito del sistema delle altre strutture portuali della Campania e di altre regioni italiane.

La riduzione e dei tempi di attesa e dei conseguenti costi di trasporto permetterà una riduzione del gap esistente nel porto di Salerno, permettendo una maggiore diversificazione dei flussi di accesso all’infrastruttura portuale. Inoltre la realizzazione dell’intervento permetterà al porto di Salerno, inserito nelle rotte delle Autostrade del mare, di rappresentare un’alternativa alla A3 per i flussi stradali merci dal Centro Italia alla Sicilia riducendo i rischi di congestionamento stradale, le emissioni inquinanti ed i rischi di incidentalità. Attraverso l’implementazione del progetto, si intende contribuire al miglioramento della dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno grazie al potenziamento dei uno dei porti logisticamente più importanti d’Italia e del Mediterraneo, favorendo lo sviluppo economico e rafforzando la competitività dell’area. Si tratta di un obiettivo necessario e anzi vitale per l’Italia che, anche per superare l’handicap della sua conformazione fisica e geografica, deve accelerare l’ammodernamento e il potenziamento delle reti per rimuovere i fattori di penalizzazione per la competitività di molte parti del territorio nazionale, in particolare delle regioni meridionali e delle aree Convergenza che sono più “distanti” rispetto alle aree forti nazionali ed europee.

L’intervento, incrementando la dotazione infrastrutturale dell’area, ridurrà notevolmente i tempi di percorrenza del traffico diretto al porto di Salerno con conseguenti notevoli risparmi in termini di costi di trasporto. Si rilevano, altresì, ricadute in termini occupazionali derivanti dalla maggiore attrattività del porto e dell’area circostante. Come noto, essa rappresenta un volano di crescita e sviluppo di attività imprenditoriali non esclusivamente di carattere logistico, ma anche produttivo in quanto strettamente correlate alla riduzione dei costi di trasporto merci. Ciò favorisce la competitività delle imprese con conseguente incremento del livello occupazionale dell’area in esame.

Porto di Augusta

PROGETTO: POTENZIAMENTO DEL PORTO COMMERCIALE DI AUGUSTA
BENEFICIARIO: Autorità Portuale di Augusta 
IMPORTO: 67,00 MLN EURO | PON 07/13: € 20.293.907  - PON 14/20: € 46.738.093,01

Planimetria Porto di Augusta

Il porto di Augusta, che attualmente è il secondo scalo petrolifero nazionale dopo Trieste, è, infatti, dotato di fondali di 14-16 m ed una grande rada seminaturale protetta, sufficienti ad accogliere le grandi navi portacontainer, oltre a possedere ampie aree per lo stoccaggio e la movimentazione delle merci lontano dai centri abitati. Per questo motivo l’impegno è quello di razionalizzare i traffici da e per la Sicilia orientale infrastrutturando il porto di Augusta per il traffico merci, in sinergia con il porto di Catania sempre più a vocazione diportistica, ed in previsione di un prossimo futuro contenimento dell’attività petrolchimica.

Il progetto riguarda un insieme degli interventi nella zona nord del porto di Augusta: realizzazione di nuove banchine e adeguamento strutturale delle esistenti e incremento di piazzali di stoccaggio, necessari a creare una zona commerciale nel porto che, nella programmazione strategica regionale del sud-est della Sicilia, costituirà il baricentro dello commercio marittimo.

Il progetto contribuisce al perseguimento dei seguenti obiettivi socieconomici: Riduzione dell’incidenza dei costi di trasporto per le imprese manifatturiere; aumento dell’occupazione; aumento del numero di imprese e del fatturato delle imprese del settori diretto, indotto e indiretto; aumento della capacità di esportazione; aumento dei volumi di merci in ingresso e in uscita in navigazione sul totale delle modalità di trasporto; aumento del traffico intermodale; sviluppo delle autostrade del mare; riduzione delle emissioni di gas serra.