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L’importanza strategica di alcuni Grandi Progetti non conclusi nella Programmazione 2007/2013 ha determinato l’inserimento di tali interventi nella Programmazione 2014/2020. Tra questi rientrano i seguenti progetti ferroviari:

Palermo-Messina

PROGETTO: RADDOPPIO PALERMO-MESSINA: TRATTA FIUMETORTO-OGLIASTRILLO
BENEFICIARIO: RFI 
IMPORTO: 332,99 MLN EURO | PON 07/13:  182.732.700 - PON 14/20: € 150.260.708,27

Il bacino di utenza cui si rivolge il servizio di trasporto ferroviario degli operatori della linea oggetto dell’investimento è caratterizzato da una prevalenza di traffico passeggeri di tipo regionale (66,7% del totale del traffico passeggeri nel 2000) In particolare, i principali beneficiari dell’infrastruttura sono gli utenti dei servizi ferroviari in arrivo e in partenza dalle aree metropolitane di Palermo, oltre che gli operatori turistici localizzati nell’area di Cefalù e i loro utenti, ma soprattutto gli spedizionieri di merci destinate agli stabilimenti industriali della zona, fra cui assume rilievo particolare lo stabilimento FIAT di Termini Imerese.

Il beneficio incide, quindi, in modo diffuso sui singoli e sui gruppi di utenti con particolare riferimento alle attività industriali del sistema economico della Sicilia settentrionale. L’intervento ha effetti, inoltre, sui collegamenti tra i centri urbani di Palermo e gli insediamenti che si collocano lungo la linea, oggetto d’intervento, diminuendo la perifericità di tali agglomerati ed incrementando le potenzialità di sviluppo dell’area di riferimento.

Catania-Siracusa

PROGETTO: VELOCIZZAZIONE CATANIA-SIRACUSA: TRATTA BICOCCA–TARGIA
BENEFICIARIO: RFI 
IMPORTO: 73,63 MLN EURO PON 07/13:  4.409.620 - PON 14/20: € 69.235.580

La velocizzazione della tratta Bicocca-Targia all’interno della più ampia direttrice Catania-Siracusa contribuisce ad un miglioramento dei valori di dotazione infrastrutturale della rete ferroviaria siciliana in termini di tempi medi di percorrenza e sviluppo del servizio di trasporto merci.

Beneficerà della realizzazione dell’intervento, in particolare, la popolazione residente nelle province di Catania e Siracusa, dove si concentra il 30% circa della popolazione regionale (21,6% - Catania, 8% - Siracusa), in virtù degli effetti di miglioramento del servizio e della qualità della vita derivante dalla riduzione dell’inquinamento che la diversione modale dalla strada alla rotaia è in grado di produrre. In particolare, i principali beneficiari dell’intervento di velocizzazione della tratta Catania-Siracusa sono gli utenti dei servizi ferroviari in arrivo e in partenza dalle aree metropolitane di Catania e di Siracusa, oltre che gli operatori turistici localizzati nell’area di Cefalù e i loro utenti, ma soprattutto gli spedizionieri di merci destinate agli stabilimenti industriali della zona, nonché gli operatori addetti al trasporto di beni agricoli ed alimentari.

Il beneficio incide, quindi, in modo diffuso sui singoli e sui gruppi di utenti con particolare riferimento alle attività produttive del sistema economico della Sicilia orientale.

La Malfa/Carini

PROGETTO: NODO FERROVIARIO DI PALERMO: LA MALFA/CARINI
BENEFICIARIO: RFI 
IMPORTO: 129,19 MLN EURO PON 07/13:  107.184.000 - PON 14/20: € 22.011.000

La realizzazione degli interventi di potenziamento del Nodo di Palermo concorrono alla costruzione di un’infrastruttura ferroviaria moderna, in grado di favorire l'integrazione modale ferro-gomma e migliorare l'offerta merci in termini qualitativi (riduzione delle percorrenze, codifica per trasporto combinato, ecc.) e quantitativi (più tracce disponibili), nonché di soddisfare la richiesta di mobilità attuale e futura, sia dell’area urbana che di tutto il comprensorio del capoluogo.

I principali beneficiari dell’infrastruttura sono gli utenti dei servizi ferroviari in arrivo e in partenza dalle aree metropolitane di Palermo, oltre che gli spedizionieri di merci destinate agli stabilimenti industriali della zona. Il beneficio incide, quindi, in modo diffuso sui singoli e sui gruppi di utenti con particolare riferimento alle attività industriali del sistema economico siciliano. L’intervento ha effetti sui collegamenti tra i centri urbani di Palermo e gli insediamenti che si collocano lungo la linea Palermo-Messina, diminuendo la perifericità di tali agglomerati ed incrementando le potenzialità di aree non direttamente interessate dal progetto di riferimento.

Saranno beneficiari, inoltre, dell’infrastruttura anche i flussi passeggeri e le merci lungo il corridoio Palermo-Berlino e in direzione dell’infrastruttura aeroportuale di Punta Raisi “Falcone Borsellino”.

Nodo di Napoli

PROGETTO: POTENZIAMENTO TECNOLOGICO DEL NODO DI NAPOLI
BENEFICIARIO: RFI 
IMPORTO: 58,61 MLN EURO PON 07/13:  14.382.800 - PON 14/20: € 53.233.900

Il Nodo di Napoli costituisce uno dei punti fondamentali nell’ambito del sistema ferroviario nazionale, del quale rappresenta il crocevia, sia per molte importanti linee provenienti da altri poli nazionali e regionali, che per il sistema ad Alta Velocità. L’attuale modello di esercizio vede un’offerta di servizi di lunga percorrenza con circa 130 treni/gg, di traffico regionale per oltre 700 treni/gg e di traffico merci per oltre 30 treni/gg. La sovrapposizione di intensi servizi regionali tra Napoli e Caserta rende problematica la marcia dei treni che sono costretti a percorrere una infrastruttura “a collo di bottiglia”.

La realizzazione dell’intervento produrrà benefici sia per il trasporto passeggeri che per il trasporto delle merci in termini di miglioramento della qualità dei servizi, regolarità della circolazione e di innalzamento dei livelli di sicurezza. Beneficerà della realizzazione dell’intervento, in particolare, la popolazione residente nelle province di Napoli, Salerno e Caserta, dove si concentra l’88% circa della popolazione regionale (53% - Napoli, 19% - Salerno, 16% - Caserta), nonché i distretti industriali insediati nel territorio campano. In particolare per le prime vi saranno effetti di miglioramento del servizio e della qualità della vita in virtù della riduzione dell’inquinamento che la diversione modale dalla strada alla rotaia è in grado di produrre, mentre per i secondi si realizzeranno le condizioni per una maggiore competitività economica del territorio in ragione della accresciuta accessibilità dei mercati di sbocco.

Degli interventi programmati, si prevede beneficeranno anche i poli interportuali campani, l’interporto di Nola e l’interporto sud-Europa; tra le realizzazioni previste vi è, infatti, anche il rinnovo dell'apparato telecomandato di S. Marcellino - da cui si dirama la linea S. Marcellino-Maddaloni- Marcianise Smistamento (interporto Sud Europa)- e di Sarno, impianto della linea su cui si attesta la stazione di Nola-Interporto (interporto campano). Quest’ultimo costituisce l’unico interporto di rilevanza nazionale ubicato nel Centro-Sud e destinato a servire una vasta area del territorio nazionale, rappresentando sia un punto di smistamento per i flussi merci Nord-Sud e sia una risposta adeguata alle attività retroportuali del golfo di Napoli e Salerno.

Bari-S. Andrea Bitetto

PROGETTO: RADDOPPIO BARI - SANT’ANDREA BITETTO
BENEFICIARIO: RFI 
IMPORTO: 120,51 MLN EURO PON 07/13: € 41.109.200 - PON 14/20: € 79.415.500

La tratta Bari S. Andrea - Bitetto è l’ultima tratta necessaria per il completamento del raddoppio della linea Bari - Taranto, raddoppio indispensabile per un pieno sviluppo dei trasporti ferroviari sia a livello regionale, sia a livello di collegamento tra le aree produttive e commerciali di Puglia e Calabria ed il resto dell’Europa. Si inserisce nell’ambito degli interventi necessari per il potenziamento del traffico passeggeri dell’Area metropolitana di Bari e regionale Pugliese e del traffico merci nel collegamento del Corridoio Ionico e della Calabria con il corridoio Adriatico, ossia dal porto di Taranto e dal porto di Gioia Tauro verso il Nord Italia ed il resto dell’Europa.

Nelle due province interessate dal macro-intervento (Direttrice Bari - Taranto) si concentra complessivamente il 53% della popolazione regionale (rispettivamente il 39% residente nella provincia di Bari ed il restante 14% nella provincia di Taranto). La realizzazione dell’intervento produce, in particolare, effetti in tutti i comparti del servizio di trasporto ferroviario, generando benefici diffusi per il servizio di trasporto delle merci. A tale riguardo va ricordato che le autorità portuali di Bari e di Taranto hanno dato in concessione aree attrezzate per la movimentazione delle merci a una fra le prime quattro compagnie al mondo nel trasporto marittimo di container e, più specificamente, la Maersk.