1.jpg

ASSE I

Favorire la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T

Le tipologie di azioni sostenute nell’ambito dell’Asse I contribuiscono al riequilibrio modale a favore di modalità di trasporto meno impattanti, come quella ferroviaria. Il PON prevede, infatti, interventi di tipo infrastrutturale e tecnologico che, da un lato potenziano l’offerta ferroviaria e, dall’altro, mirano al miglioramento della gestione e del controllo dei traffici ferroviari e all’ottimizzazione della gestione dei traffici aerei. In particolare, l’Asse I intende migliorare i collegamenti del Mezzogiorno e a rendere più efficiente l’utilizzo delle infrastrutture esistenti.

L’Asse I prevede il raggiungimento di tre obiettivi:

  1. Completare le infrastrutture strategiche relative agli archi e ai nodi della rete centrale europea, concentrandosi sulle direttrici prioritarie che attraversano l’Italia individuate dallo schema comunitario TEN-T: Napoli-Bari, Salerno/Battipaglia-Reggio Calabria e Messina-Catania-Augusta/Palermo e le sezioni del Corridoio “Scandinavo-Mediterraneo” ed eliminando i colli di bottiglia.
  2. Completare le infrastrutture strategiche relative agli archi nazionali di adduzione ai corridoi ferroviari europei della rete centrale.
  3. Ottimizzare il traffico aereo contribuendo all’implementazione del sistema di gestione del traffico aereo del cielo unico europeo (SESAR), giunto alla fase di deployment, con l’installazione su vasta scala dei nuovi sistemi e della realizzazione generalizzata delle funzionalità ad essi associate.

ASSE II

Sviluppare e migliorare sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile

Nell’ambito dell’Asse II sono ammessi interventi sulla base del loro contributo alle seguenti azioni:

  1. Potenziare le infrastrutture e le attrezzature portuali e interportuali di interesse nazionale con l’obiettivo di decongestionare ed aumentare i traffici dei nodi infrastrutturali meridionali ( Core e Comprehensive).
  2. Potenziare i collegamenti multimodali di porti e interporti con la rete globale (ultimo miglio) favorendo una logica di unitarietà del sistema, limitatamente alle aree logistiche integrate.
  3. Ottimizzare la filiera procedurale, inclusa quella doganale, anche attraverso l’interoperabilità tra i sistemi/piattaforme telematiche in via di sviluppo (Sportello Unico Doganale, Sportello marittimo, UIRNet, Port Community System), in un’ottica di single window (interfaccia unica/sportello unico).

ASSE III

Assistenza tecnica

L’Asse prevede la realizzazione di interventi volti a conseguire la più ampia efficienza ed efficacia delle azioni sostenute dal Programma. A tal fine, conformemente a quanto previsto dall’articolo 59 del Regolamento UE n. 1303/2013, sono previste azioni di assistenza tecnico-specialistica e di accompagnamento a favore dell’Autorità di Gestione, Autorità di Audit e Autorità di Certificazione del Programma orientate alla razionalizzazione, semplificazione e trasparenza delle procedure relative alla gestione e attuazione delle azioni e a una maggiore efficienza del PON nel suo complesso.