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Il PON Reti e Mobilità attribuisce la priorità agli interventi coerenti con alcuni criteri generali, in particolare a quegli interventi che:

Dimostrano la condivisione tra Stato e Regioni interessate dalla loro realizzazione, formalizzata in atti di programmazione negoziata (APQ, Intese, etc.).

Garantiscono il completamento e la piena funzionalità di opere già avviate, con specifica priorità all’attuazione di eventuali progetti “a cavallo” identificati dal PON Trasporti 2000-2006.

Certificano un elevato livello d’integrazione e sinergia, funzionali e ambientali, con la programmazione unitaria regionale di settore e sono sottoposti alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale o alla Valutazione di Incidenza.

Rivolgono attenzione alla realizzazione delle reti ecologiche nazionale e regionali, terrestri e marine e minimizzano il consumo di suolo.

Presentano un carattere “sistemico”, ovvero sono finalizzati a realizzare il sistema logistico nazionale con il sostegno alla costruzione di una rete nazionale di terminali di trasporto e logistica e assicurano un’effettiva addizionalità delle risorse comunitarie.

Registrano livelli di adeguatezza dei contenuti della progettazione anche per quanto concerne i vincoli e le condizioni di contesto (ambientali, sociali, tecniche, economico-finanziarie, normative e procedurali).

Dimostrano opportune sequenze realizzative e tempi credibili di attuazione e prevedono un disegno contestuale dell’infrastruttura, della sua manutenzione e del servizio offerto.

Consentono di anticipare le istruttorie per i Grandi Progetti, per la completezza della loro progettazione tecnica ed economica.

Documentano la condivisione da parte delle popolazioni interessate, in particolare con riferimento alle grandi opere.